concettoggetto

SCRIVI CIÒ A CUI IL MONDO CREDERÀ DOMANI.

HAY QUE APRENDER A DESECHAR. UN BUEN ESCRITOR NO SE CONOCE TANTO POR LO QUE PUBLICA COMO POR LO QUE ECHA A LA BASURA. SI DESECHA ES QUE VA POR BUEN CAMINO Y ADEMÁS PARA ESCRIBIR UNO TIENE QUE SENTIRSE MEJOR QUE CERVANTES. " Gabo "
mercoledì, 27 aprile 2005
fumo bianco.

Papa (in tedesco)
Tour off the lightr please. I don’t wont see.

Troppo stanco per dire qualche cosa di sensato.
Quindi, iniziero con alcune cose senza senso e poi vedrò cosa ne viene fuori.

-Che profumo porti? Angel uomo?
-Si! Come lo sai?
-Come lo so? Perchè sento come la sua fraganza irrita le mie narici e per come il mio stomaco salta, mortale, all’indietro cercando di uscire.

L’angelo annunciatore, o meglio, il cardinale che ha pronunciato l’ “annuntio vobis gaudium mágnum Habemus Papam”, se si guarda bene è proprio lui. Jorge Arturo Agustín Medina Estévez. Cardinale cileno che a suo tempo appoggiò senza riserve, la dittatura del generale Augusto Pinochet. Legato a doppio filo a “la ultraderecha chilena” (estrema destra cilena).
Eletto dal fu Giovanni Paolo II, vescovo titolare di Thibilis e ausiliare di Rancagua, città vicina a Santiago del Cile, Medina Estévez, iniziò la sua marcia contro le comunità di base che si opponevano alla tirannia e a sacerdoti come ad esempio Erugenio Pizarro.
La sua carriera continuò a grandi passi. Nel 1987 Karol Wojtyla, lo nominò titolare di Rancagua e sette anni più tardi vescovo di Valpartaìso. Nel 1988 fu promosso al Collegio Cardinalizio e trasferito a Roma, dove inmediatamente fu nominato “Protodiacono”.
Il nostro “angelo annunciatore”, in seguito a una laurea in filosofia si dilettò in studi di teologia e diritto canonico, arricchendo la sua cultura, per potersi così permettere di lottare contro l’uso del preservativo e iniziare una campagna a favore della castità tra i giovani. Se queste non fossero prove sufficenti della sua spiccata intelligenze e buon senso, riporterò la sua decisione, presa nei confronti di una bambina boliviana. Essendo lui cardinale e dato che la bambina fu violentata per il suo padrastro, in suolo cileno, il cardinale Medina Estévez, pretese, ordinò e ottenne che la bambina (di 13 anni) diventasse madre… .

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sabato, 16 aprile 2005
GIGOLO MARITTIMO

Sardegna. Golfo Blu. Cugnana Verde. Sole giallo delle otto del mattino. Appena sveglio o non ancora addormentato, gira lo sguardo, il busto fuori dall’acqua, le braccia tese e i capelli bagnati. Si gode il contorno della sua immobilità celebrale. Per lavoro ha scolpito il fisico. La mente non viene impressa da nulla, ancora vergine, mai usata. Una scelta, godersi la propria bellezza senza nessuna conseguenza, nella totale e spensierata inconsapevolezza. Si è stampato il sorriso e l’occhio profondo. Scruta le potenziali clienti sulla spiaggia. Una sportiva ventenne, una vecchia facoltosa, si sforza di pensare di cosa avrebbe voglia, forse una quarantenne giocosa.



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venerdì, 08 aprile 2005
cieco?

Solo sogni, non ricordi. Immagini velocissime scorrono rapide, attraverso i pensieri e si infrangono sulle pupille inutili. Trasparente, tiene perline nelle mani e come un rosario,… immagini personali.


Sono immerso. Percepisco il mio corpo e ne intuisco la forma. L’acqua mi vende i miei contorni, mi rende cosciente della mia impotenza. Ed io, sopravvissuto, sommerso, sento, vedo, parlo un mio codice, tutto nella mia testa, imprigionato in una cella chiusa dall’interno.





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venerdì, 01 aprile 2005
SOLO SOLE.


Il pallido sole, arancio sulla superficie fluida, colorava solo una striscia d’onde, quelle sole che impertinenti si alzavano sopra alle altre.
Il sole si puccia nel mare a senso unico.
Come un’ape alla ricerca di fiori per succhiarne il polline, io sono alla ricerca di luoghi da cui succhiarne un’emozione.
Ormai, d’emozioni, ne ho raggranellate parecchie, anche se sempre troppo poche. Le colleziono e le custodisco in una scatola, una di quelle scatole lunghe e strette, dentro le quali, tanto tempo fa, solo in alcuni posti, ti vendevano i fiori. Non occupano tanto spazio e non fanno polvere.
L’ultima, appena vissuta, fresca che mi sta ancora girando fra i capelli, l’ho sperimentata a lato del mare. Su di una strada aspettando la corriera.

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