SCRIVI CIÒ A CUI IL MONDO CREDERÀ DOMANI.
HAY QUE APRENDER A DESECHAR. UN BUEN ESCRITOR NO SE CONOCE TANTO POR LO QUE PUBLICA COMO POR LO QUE ECHA A LA BASURA. SI DESECHA ES QUE VA POR BUEN CAMINO Y ADEMÁS PARA ESCRIBIR UNO TIENE QUE SENTIRSE MEJOR QUE CERVANTES. " Gabo "
SE TUTTO FOSSE SOLO COSÍ RITMICO E SOAVE COME UNA MUSICA CHE ESCE DALLE LABBRA STRETTE TRA UNA SIGARETTA E UNA VOGLIA STRANA...
FERMARSI, QUEDARSE CON EN ESTE REGUERO, O SGUIR EN LA LIBRE LOCURA DEL VANEGGIO, TECNICA INFINITA e ASSOLUTA, VUOTA, RICOLMA DI INUTILE SEMPRE PRONTO ALL'OCCORRENZA. SCORRE, FRIGGE ALL'INTERNO DI ENIAC, SCALPITA CON LA BAVA ALLA BOCCA, TI CHIAMA TI SUGGERISCE ALL'ORECCHIO, CERCA DI COMANDARTI COME UN TITIRITERO CON IL SUO TITERE, BURATTINO O MARIONETTA. QUALCHE VOLTA SI ATTEGGIA A MITTERAN MA È PEGGIO DI UN TERONE.
TE MIRA DIRECTO ATRAS DE LOS OJOS, AHI DONDE SE QUEDA LO QUE NO QUIERES VER, TODAS LAS ESENAS DONDE SERRASTE LOS OJOS O VOLTASTI LA TESTA. TUTTE LÍ A GURDARTI DA DIETRO, DOVE TU NON LE PUOI VEDERE. SICURE NEL LORO COLLETTIVO FURIOSO IRIDESCENTE ORRORE. APATICI INCOSCIENTI TRIVIALI SE QUEDAN TUS OJOS, TANTOS SABIOS, TANTO INGENUOS VIENDO UNA PARCIAL REALIDAD, ELEGIDA, MOLDEADA A GUSTO, CONVENIENTE O INCONVENIENTE, LOS GUSTOS SON VARIOS Y DAN SABOR AL MUNDO.
MUCHO MÁS ES LO QUE EL PUEDE OIR CON TU BOCA, 32 DOS AMPLIFICADORES DE PURO AVORIO LISTOS A VIBRAR CODIFICAR Y TRANSFERIR LA VERDAD QUE TUS OREJAS NO QUIEREN OIR. VIBRAN ENTRE UNA PALBRA Y OTRA, AHÌ, EN EL MOMENTO DEL SILENCIO QUANDO SE SOBRENTIENDE LO QUE NO SE QUIERE DECIR, LO QUE NO SE PUEDE DECIR NI EXPRESAR CON TODAS LAS PALABRAS PIENE DI GUAI.
Pulisciti bene dietro le orecchie.
Perché anche dietro le orecchie, Pà?
Perché è li che si nascondono.È è li che aspettano di riproporsi sotto mutati aspetti, è li che abitano i suoni che non hai voluto sentire…
E adesso, se avessi cambiato idea e li volessi sentire, Pà?
No, non avresti cambiato idea, avresti preso cosenza di qualcosa che precedentemente avevi intuito solo a livello incosciente e adesso reazioni in modo cosciente mentre la reazione primitiva è rimasta a livello incosciente. Hai capito figliolo?
Va a fare in culo Pà! Tu e le tue orecchie sporche!
Occhi sole, abbronzano l’anima.
Mani miele, edulcorano i sentimenti.
Bocca sorpresa, conturba l’inaspettato.
Piedi giocattolo, studiano il sesso.
Pancia marmo, esaudisce mani curiose.
Rettifico. Occhio sole, che abbronza l’anima, mentre quell’altro la brucia.
Lingua sapienza, schietta inscrive circoli di perle.
Orecchio musica, cambia lo spartito che cambia l’orecchino.
Bambini carta, bruciano a contatto con le parole.
Boschi rami, lascivi intrecciano utili mai morti.
Occhi mani bocca piedi pancia lingua orecchio bambini boschi colorati e abbronzati tra le pieghe, rimangono tali grazie a palloncini colorati.
Giochi che scappano dalle ceste, impazziti e senza controllo, invadono le stanze ”dei genitori”.
La fuerza de los verbos prevalece literalmente en la estructura del texto.
Encontrar, estar en el medio, volver, inventar, hacer una aparición y desaparición.
Verbos pretenciosos que no tienen miedo de obstáculos o de costumbres dictadas. Sustantivos ocultos, por adjetivos sin respeto, como niños mal criados. Enteras oraciones, sometidas por arrogantes verbos.
Niños que juegan con palabras de adultos y se reflejan en sus sentidos, sin comprender la raíz. Pronombres en gran abundancia que se enmarañan y no regresan, nunca, ni para pedir el precio.
Los sustantivos que quedan atrás, nunca podrán avanzar, los verbos los aplastan, los reprimen y no los dejan ni respirar ni tampoco sosegarse.
Puntos, comas y paréntesis, que se quedan viendo. Sin proferir verbo alguno, solo observando y sin ningún comentario, se posicionan a lado de quién más le convenga, sin hipocresías, solo reglas que nos imponen.
Come amache senza più il loro gazzebo.
BLOGRODEARE
Per quelli che sanno volare e non ci vanno più in chiesa,
“A volte le strade in salita sono meno faticose di quelle in discesa!”
Per quelli che giocare e più bello che svivacchiare
“A volte un sole vuoto è più pieno se da succhiare!”
Per quelli che da piccoli la testa si la sono lesa
“A volte la luce è più scura di una brace a pupilla protesa!”
sorVolare un pendio non significa non affrontarene le difficoltà,
vuol dire averle già vissute e cosa fondamentale, capite.
Se fossi solo al mondo continuerei a volare,
ma non mi preoccuperei più d‘inciampare.
Volare guardando in basso.
Volare guardando quelli che avrebbero potuto essere al mio poosto.
Ma per quelli a volte volare è più difficile che camminare!
striscare.
Giorno. 7.30.
Sveglia che suona.
Sveglia che viene spenta.
Acqua calda che è già fredda.
Tessuti che scorrono sulla pelle.
Stringhe che s’intrecciano sopra calzini blu.
Caffè, no dopo.
Uova, non c’è tempo.
La metro gialla già non c’è più.
Macchina, traffico, se fortunato.
Microbus, piedi, traffico, altrimenti.
Parcheggio. L’amico parcheggiatore abusivo che vuole 10 pesos.
“ no mames carnal, te los doy cuando regreso”
Lezione di spagnolo.
8° piano, scheda magnetica, divento prof., classe 6 alunni.
“Lavagna”, registro, appunti, ambiente, una sala riunioni.
Accento italiano che cerca di sparire.
Mi diverto troppo.
Traffico, tragitto Fontana Diana, scuola Dante Alighieri.
Firma, parla, ridi, riunione all’occasione.
Traffico, ritorno, Reforma fino a Bosques, scala mobile, negozio.
Divento venditore, arredatore e tapezziere.
Toiles, chenill, raffia, tergal, muaré, damascato, piché, vinipiel, suade e altre mille tele.
Kilim caucasico, tibetano, etnico, Gurjas dell’Himalaya, Sumak e altri tappeti,
Vendi, ordina, chiama, vai a casa del cliente, arreda prendi misure e consiglia.
Sera, attraversa Bosques, e ridiventa prof., casa alunno.
Classe d’italiano.
L’accento che cerca di tornare.
Confusione,
C che diventano Q e vice versa
H che cambiano impercettibilmente
regole che s’assomigliano si sfiorano quasi si confondono.
Bello divertente ne voglio ancora.
E ancora ne avrò
Ultima lezione, scrittura creativa e un po’ di retorica.
21.30. Casa, libri, mac.
Leggi, prepara, scrivi.
Film, Gighello,
Notte.
Cibo e sesso vengono inseriti tra le righe in modo più o meno sparso, il dott. consiglia due volte al giorno, entrambi.
aphroditamente write
copiamente write
dinosauriamente write
ethicamente write
gattosamente write
gilgamente write
infinitamenteniente write
shorkiamente write
trismegisticamente write
vió pasar *loading* carnales